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FORMAZIONE

Da coloro si approssimano ad aprire l'attività di microbirrificio ci si aspetta che la conoscenza del prodotto birra e del mondo ad essa legato sia quanto più approfondita. Uno dei problemi che più di frequente mi trovo a dover affrontare è quello di dover formare all'attività di birraio delle persone che hanno scelto questa attività attratti solo dai facili introiti. Queste persone si aspettano da un corso di formazione tre o quattro "regolette" su come ottenere un prodotto migliore della concorrenza; un discorso del genere sarebbe possibile solo se tutti i soggetti presenti sul mercato fossero allo stesso livello di preparazione, ma in realtà il livello qualitativo del mercato cresce di anno in anno e lascia sempre meno spazio a chi si improvvisa.

Anche un buon marketing, un buon commerciale non può sostituire la centralità del prodotto, perchè seppur vero che esistono sul mercato birre di bassa qualità ma che vendono tanto per via dell'ottimo marketing che le promuove, almeno la mia opinione è che alle lunghe un prodotto buono prevarrà scacciando dal mercato le birre di bassa qualità. In Italia abbiamo l'esempio di numerose eccellenze, il mercato seleziona prodotti ad alta qualità e lascia poco spazio per prodotti mediocri.

La formazione può avvenire affidandosi nelle mani di professionisti, frequentando corsi e sperimentando quanto appreso mettendolo in pratica con zelo ed entusiasmo. Tuttavia è possibile seguire un percorso da autodidatta selezionando le fonti tra le più referenziate ed approcciarsi con passione e costanza. Vi sono numerosi testi che assolvono bene a questo scopo e vi consiglio di collezionarli il più possibile; internet può fornire preziose indicazioni con siti specializzati e forum di appassionati ma soprattutto offre la possibilità di confronto. Insostituibile è la pratica dell'homebrewing: l'attrezzatura ha la sua importanza ma ritengo che svilupparla personalmente passo passo ci farà crescere ancora di più e più in fretta perchè per migliorare il nostro sistema produttivo dovremo padroneggiare gli argomenti. E' un'ottima occasione per mettere in pratica quanto appreso dai libri, prendere confidenza con le materie prime e il contributo che esse danno al prodotto finito; ci fa prendere familiarità con le formule e ci fa acquisire dimestichezza nei calcoli; porterà alla conoscenza e all'utilizzo di software che probabilmente ci assisteranno anche durante le produzioni in birrificio. L'approccio alla produzione deve essere quanto più scientifico possibile avendo la pazienza e la cura di registrare quanti più dati possibili senza tralasciare cose che al momento non sembrano importanti ed archiviare sempre tutto ordinatamente. L'ordine e la meticolosità nel registrare le informazioni sarà di nodale importanza nel caso in cui riscontreremo problemi e andremo a cercarne la causa: non conoscendo quale problema potremo avere magari tra alcuni mesi, quante più informazioni avremo accumulato, tante più saranno le possibilità di risolvere il problema. L'attrezzatura da hobbista, se ben organizzata, ci sarà di grande aiuto anche durante l'attività di produzione nel microbirrificio nel caso in cui volessimo studiare una nuova ricetta o un nuovo ingrediente.