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Aprire un microbirrificio, come la costituzione di una qualsiasi azienda, è una cosa abbastanza complessa. Sono indispensabili molte risorse, tempo e denaro, saper valutare i rischi, scegliere una forma giuridica adatta alle proprie esigenze, bisogna conoscere leggi, obblighi amministrativi e fiscali; la qualità che proprio non deve mancare e farà la differenza tra chi si accinge in questa avventura, è la tenacia.

Quando si è alle primissime fasi ciò che si ha davanti sembra una montagna insormontabile ma affrontando una cosa alla volta se ne viene fuori vittoriosi. Ho seguito personalmente molti start up e ormai credo di aver visto un pò di tutto, ognuno reagisce alle varie difficoltà che si incontrano a modo suo, c'è chi si affligge, chi reagisce prontamente e chi nell'onda travolgente dell'entusiasmo non se ne accorge nemmeno di aver avuto una difficoltà. L'importante è non mollare.

Si ma come si arriva a trasformare un'idea in un'attività funzionante?

B

 

Vediamolo passo passo.

Innanzi tutto devono esserci delle valide motivazioni. Bisogna porsi delle banali domande ed essere certi delle risposte, e queste ad esempio potrebbero essere: voglio veramente aprire e gestire un birrificio? So cosa comporta giorno per giorno? C'è bisogno di aprirne un birrificio dove andrò ad aprirlo? So produrre una birra che avrà valore sul mercato? Conosco il mercato nel quale mi sto immettendo? Quali sono le regole che regolano questo mercato? E cosi via...

Certo, se la risposta fosse affermativa e convinta ad ognuna di queste domande non ci sarebbero dubbi, bisogna agire al più presto per realizzare il proprio sogno, ma se un numero considerevole di queste hanno un'incertezza nella risposta, bè allora c'è da soffermarsi un attimo. Sono certo che il rimedio è racchiuso nella sopracitata tenacia; bisognerà ingegnarsi per trovare le risposte a queste domande, documentandosi, chiedere a chi ne dovrebbe sapere, approfondire quanto più possibile. Infatti le difficoltà che si possono incontrare si limitano ai solo "imprevisti" che probabilmente si sarebbero potute evitare facendo quanto appena detto.

Internet può essere una buona scuola, ci sono molti siti interessanti, forum di appassionati che si scambiano opinioni quotidianamente, ma un buon libro è insostituibile e ancor meno si può rinunciare ad incontrarsi con produttori ed esperti in occasione di eventi fieristici o magari all'opportunità di visitare strutture esistenti.

Uno dei grandi vantaggi dell'azienda per cui lavoro rispetto alla concorrenza è proprio nel possedere un birrificio proprio, si legge nelle persone che vengono a visitarci magari proprio mentre sono in produzione, è chiaro che sta li per far vedere come lavoriamo e che le macchine funzionano bene ma ancora più importante, è che i visitatori possono vivere per quanto tempo desiderano "vita da microbirrificio", vedere come vengono risolti certi problemi, vivono un'esperienza diretta di quello a cui ambiscono ad intraprendere, molto più di quanto potrebbe avvenire in un normale microbirrificio dove tendenzialmente il birraio tende a nascondere ciò che fa e cosa rende i suoi prodotti tanto buoni.